"Non importa che sia un giorno buono o cattivo, dai sempre il meglio di te stesso"

MAR/01

Atp 250 Buenos Aires

Buenos Aires, Argentina

MAR/08

Atp 250 Santiago

Santiago, Cile

MAR/15

Atp 500 Acapulco

Acapulco, Messico

BIO

Salvatore Caruso, detto Salvo, nasce ad Avola in provincia di Siracusa il 15 dicembre 1992.

Debutta tra i professionisti nel 2009 raggiungendo il terzo turno al Roland Garros nel 2019, anno in cui è stato anche semifinalista al torneo ATP 250 di Umago e il terzo turno agli US Open nel 2020. In singolare vanta due titoli nel circuito Challenger. Ha inoltre al suo attivo un titolo Challenger in doppio ed altri titoli nel circuito ITF. Il suo best ranking ATP al momento è la 76ª posizione in singolare del 16 novembre 2020 e la 182ª in doppio del 24 febbraio 2020.

 

La Biografia

 

 

Salvatore inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo del tennis all'età di 6 anni ad Avola. Cresce sui campi di Siracusa affidandosi all'età di 19 anni al suo attuale coach Paolo Cannova.

 

La Carriera

 

Primi anni e le prime vittorie nei trofei Futures

 

Inizia a giocare all'età di 6 anni e cresce prendendo a modello Lleyton Hewitt. Disputa il suo primo incontro tra i professionisti perdendo in due set da Jerzy Janowicz al primo turno delle qualificazioni per il Challenger Città di Caltanissetta del 2009. Il primo incontro vinto tra i professionisti arriva nel Futures F9 Croatia nel settembre 2011. Il mese dopo arriva ai quarti del Futures F30 Italy. Nel luglio 2012 conquista una semifinale in Romania, persa in tre set contro Roberto Marcora mentre raggiunge la prima finale ITF in agosto nell' F23 Italy, perdendo in 3 set contro Jan-Lennard Struff.

Nell'aprile 2013 vince il suo primo titolo nel torneo di doppio del Future Greece F3, in coppia con il canadese Erik Chvojka. In maggio perde in tre set la finale dell'Italy F7 contro Andres Molteni, con il quale si prende la rivincita in giugno battendolo al primo turno del Challenger di Caltanissetta, firmando la sua prima vittoria nel tabellone principale di un Challenger. Il 16 giugno vince il primo trofeo Future in singolare, battendo Enrico Burzi per 7-6 6-7 6-0 nella finale del Padova Challenge Open (Italy F12). Il mese dopo vince due incontri nel tabellone principale del Challenger di Recanati e perde nei quarti in tre set da Thomas Fabbiano, che si aggiudicherà il trofeo. Ad eccezione del secondo turno nel Challenger di Cordenons dopo una serie di cinque sconfitte e alcuni discreti risultati nei Futures di fine stagione, chiude il 2013 in 348ª posizione.

Nel febbraio successivo esordisce nelle qualificazioni di un torneo ATP al PBZ Zagreb Indoors 2014, perdendo al primo incontro. In marzo vince due tornei Futures di doppio all'Italy F4 e all'F7 in coppia con Omar Giacalone il primo e Filippo Baldi il secondo. In maggio tenta senza successo le qualificazioni per il singolare degli Internazionali d'Italia e per l'ATP 250 di Nizza. In ottobre 2014 vince il secondo Futures in carriera in singolare all'Italy F37 battendo in finale Gianluca Naso con il punteggio di 6-4, 7-5. Finisce l'annata in 455ª posizione.

 

 

2015: Top 300 e primo successo contro un Top 100

 

Nel maggio 2015 sfiora l'impresa di battere il nº 53 ATP Borna Ćorić nel primo turno delle qualificazioni per gli Internazionali d'Italia, perdendo l'incontro 6-4, 2-6, 6-75. A fine mese perde la sua prima finale in doppio di un Challenger agli Internazionali Città di Vicenza in coppia con Federico Gaio. In luglio batte per la prima volta un top 100, il nº 62 Daniel Gimeno-Traver, al primo turno del Challenger di San Benedetto, dove disputa la sua prima semifinale di categoria venendo sconfitto in due set da Alessandro Giannessi. Subito dopo arrivano i quarti di finale nel Challenger di Todi e la semifinale in quello di Biella, persa contro Andrej Martin, risultati che gli consentono di entrare nella top 300. In agosto vince il terzo titolo Futures all'Italy F21 di Bolzano. Con i quarti raggiunti in settembre al Challenger di Genova si piazza 206º nel ranking e chiude l'anno 227º.

 

2016: esordio nel circuito maggiore

 

Nel febbraio 2016 partecipa per la prima volta alle qualificazioni di un torneo del Grand Slam agli Australian Open, venendo subito eliminato. In aprile raggiunge i quarti nel Challenger di Napoli, a cui fa seguito un periodo con poche vittorie. In maggio esordisce nel tabellone principale di un torneo del circuito ATP grazie a una wild card agli Internazionali d'Italia, perdendo al primo turno contro Nick Kyrgios. In giugno fa il suo esordio nel tabellone di qualificazione a Wimbledon e viene eliminato al primo incontro. La serie di risultati negativi finisce in agosto quando all'Adriatic Challenger di Fano raggiunge la semifinale, che perde in due set contro João Souza. Una serie di buoni risultati a fine stagione, tra i quali la semifinale raggiunta in novembre agli Internazionali Città di Brescia, gli fanno risalire il ranking e termina il 2016 in 253ª posizione dopo essere stato 401º in settembre.

 

 

2017: due titoli Futures, primo titolo Challenger in doppio e Top 200

 

In aprile vince due tornei Futures consecutivi a Santa Margherita di Pula e in maggio supera per la prima volta le qualificazioni di un torneo ATP all'Estoril Open, dove al primo turno del tabellone principale perde contro Kevin Anderson. Con questi risultati entra per la prima volta tra i top 200. In luglio conquista il suo primo titolo Challenger in doppio agli Internazionali di Tennis Città di Perugia in coppia con Jonathan Eysseric. Dopo la finale al Challenger di Biella persa in agosto contro Filip Krajinović, sale al 156º posto della classifica mondiale. Termina l'anno al 204º posto in singolare e al 276º in doppio.

 

2018: primo titolo Challenger in singolare e prima vittoria ATP

 

Nel gennaio 2018 entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam agli Australian Open, battendo nelle qualificazioni Maverick Banes, Norbert Gombos e Mathias Bourgue. Al primo turno del main draw viene sconfitto dal nº 100 ATP Malek Jaziri in cinque set dopo aver vinto i primi due. Un mese più tardi si qualifica per il tabellone principale dell'ATP 250 di Sofia battendo Luca Vanni e Martin Kližan, prima di arrendersi al primo turno del main draw contro Marcos Baghdatis per 6-7, 3-6. A giugno perde in semifinale agli Internazionali Città di Vicenza contro Matteo Donati. Poco dopo è Gianluigi Quinzi a sconfiggerlo in semifinale agli Internazionali di Tennis Città di Perugia. Il 2 settembre 2018 vince il suo primo titolo Challenger in singolare nel torneo Città di Como Challenger battendo in finale il nº 158 ATP Christian Garín per 6-4, 6-3. Il risultato gli permette di scalare 51 posizioni nel ranking e portarsi al 167º posto. Al suo ultimo impegno stagionale, vince ad Anversa il primo incontro in un tabellone principale di un torneo ATP battendo in tre set Yuki Bhambri. Nel circuito Challenger di doppio giunge in finale a Firenze e in semifinale a Recanati e Como. Termina l'anno al 158º posto in singolare ed al 291º in doppio.

 

 

2019: semifinale a Umago, terzo turno a Parigi e Top 100

 

In marzo prende parte a due importanti tornei Challenger statunitensi perdendo nei quarti da Lloyd Harris alle Oracle Challenger Series di Indian Wells, e in semifinale da Mikhail Kukushkin all'Arizona Tennis Classic di Phoenix — torneo a cui partecipano molti dei top 100 della classifica mondiale — dopo aver superato nei quarti il nº 21 ATP e testa di serie nº 1 David Goffin. A Phoenix approda in semifinale anche in doppio con Andrea Arnaboldi. Altri discreti risultati nei Challenger europei gli fanno ritoccare il best ranking arrivando in 147ª posizione in maggio. Nel torneo ATP dell'Estoril supera le qualificazioni battendo Pablo Cuevas, che viene ripescato come lucky loser e si prende la rivincita eliminandolo al primo turno.

Supera in maggio per la prima volta le qualificazioni al Roland Garros e vince il suo primo incontro nel main draw di una prova del Grande Slam battendo in quattro set Jaume Munar. Al secondo turno sconfigge la testa di serie nº 26 Gilles Simon con il punteggio di 6-1, 6-2, 6-4, mentre nei sedicesimi deve inchinarsi in tre set al n° 1 del mondo Novak Đjoković che comunque a fine gara loda la sua prestazione sostenendo che il risultato è bugiardo.

Supera le qualificazioni al torneo di Wimbledon e accede per la prima volta al tabellone principale. Al primo turno viene sconfitto da Gilles Simon, che vendica la sconfitta di Parigi. Anche nell'ATP 250 di Umago supera le qualificazioni, e approda per la prima volta alla semifinale di un torneo del circuito maggiore. All'esordio elimina Corentin Moutet in due set. Negli ottavi di finale ha la meglio in tre partite sulla seconda testa di serie e n° 14 del mondo Borna Coric, ottenendo la prima vittoria in carriera nei confronti di un top 20. Nei quarti concede soltanto quattro giochi a Facundo Bagnis, per poi ritirarsi durante l'incontro di semifinale con Dušan Lajović, nº 36 del ranking mondiale, a causa di un problema fisico occorsogli nel finale del primo set.

Torna a gareggiare sul rosso del circuito Challenger europeo e, dopo due eliminazioni consecutive al primo turno a Como e Genova, giunge in semifinale al torneo di Siviglia, sconfitto da Alejandro Davidovich Fokina. Prende parte per la prima volta all'ATP 250 di San Pietroburgo superando il primo turno a spese di Thomas Fabbiano prima di arrendersi a Casper Ruud.

Il 6 ottobre conquista a Barcellona il suo secondo torneo Challenger in carriera sconfiggendo in finale Jozef Kovalik. Nella classifica ATP pubblicata il giorno successivo sale alla posizione numero 98, diventando il 43º tennista italiano a entrare nella top 100. A fine ottobre giunge in semifinale al Challenger di Amburgo e chiude la stagione al 96º posto del ranking.

 

 

2020: terzo turno agli US Open

 

Inizia la stagione raggiungendo il suo best ranking al 93º posto prima dell'inizio dei tornei.

In gennaio supera le qualificazioni all'ATP 250 di Adelaide e viene eliminato al primo turno da Struff. Agli Australian Open 2020 entra per la prima volta nel tabellone principale di una prova del Grande Slam senza dover passare per le qualificazioni; al primo turno esce di scena contro il nº 6 del mondo Tsitsipas. Ai primi di febbraio supera il primo turno dell'ATP 250 indiano di Pune ed esce al secondo turno per mano di Jiri Vesely. Sconfitto in singolare al primo turno nell'ATP 500 di Rio de Janeiro, nel torneo di doppio arriva per la prima volta in una finale ATP nella quale, in coppia con Federico Gaio, viene sconfitto in due set da Granollers/Zeballos. Il risultato gli consente di passare dalla 712ª alla 182ª posizione nel ranking mondiale di doppio.

Torna al successo in singolare nel primo turno dell'ATP 250 di Santiago del Cile contro Kovalík per poi uscire al secondo turno per mano dell'argentino Delbonis. La successiva partecipazione al Challenger di Indian Wells, con uscita negli ottavi di finale, rappresenta l'ultima apparizione del siciliano prima della sospensione dell'attività internazionale a causa della pandermia di COVID-19.

Caruso torna in campo alla ripresa della stagione ATP, al Western&Southern Open di fine agosto, eccezionalmente giocato sui campi di Flushing Meadows a New York: nelle qualificazioni prima supera Jannik Sinner in tre set poi strappa il biglietto per il tabellone principale del suo secondo Masters 1000 sconfiggendo Thompson; al primo turno viene però sconfitto per 7-5, 6-4 da Krajinović.

Agli US Open supera James Duckworth al primo turno ed Ernesto Escobedo al secondo, accedendo per la prima volta in carriera al terzo turno, dove però viene sconfitto da Andrej Rublëv per 0-6, 4-6, 0-6.

Ottiene una wild card per gli Internazionali d'Italia e batte al primo turno Sandgren ottenendo il primo successo in un Masters 1000; al secondo turno incontra per la seconda volta il numero uno del mondo Đjoković perdendo per 6-3, 6-2. Eliminato al primo turno al Roland Garros da Pella, raggiunge la quarta finale Challenger in carriera a Parma, ma viene sconfitto dallo statunitense Tiafoe. Eliminato al debutto nell'ultimo torneo sulla terra in Sardegna e poi, passando dalle qualificazioni, sul veloce di Anversa e Parigi Bercy chiude la stagione raggiungendo per la seconda volta in carriera i quarti di finale di un torneo ATP a Sofia, dove supera Kuzmanov e il numero 21 del mondo Auger-Aliassime[15] ma viene infine superato da Richard Gasquet; il risultato gli permette comunque di chiudere l'anno con il proprio best ranking alla posizione 76 della classifica ATP.

 

 

2021: Antalya, Melbourne e Austalian Open

 

ll 7 gennaio 2021 esordisce in stagione nell'Open di Antalya in Turchia, perdendo al primo turno 6-3, 6-3, dal kazako Alexader Bublik, n.49 al mondo e finalista poi del torneo. L'1 febbraio gioca nel 250 di Melbourne 1, che eccezionalmente prende il posto dell'ATP 250 di Adelaide. Batte al primo turno Andreas Seppi in due set 7-5, 7-6 affrontando al secondo turno l'americano Tennys Sandgren. Affrontato e battuto già a Roma, Caruso si ripete anche in terra australiana vincendo in tre set col punteggio di 6-4, 6-7, 6-1. L'avventura nel torneo si ferma al terzo turno contro il serbo Miomir Kecmanovic n.42 al mondo che ha la meglio in tre set: 7-6, 5-7, 7-5. Il debutto all'Australian Open è positivo con la vittoria sullo svizzero Henri Laaksonen in tre set 6-2, 6-4, 6-3. vittoria che vale il passaggio al secondo turno del Grande Slam australiano per la prima volta in carriera. La sfida è contro Fabio Fognini, altra prima volta in assoluto. Il match è bellissimo ed equilibrato fino alla fine con il n.17 al mondo che ha la meglio al super tiebreak del quinto set col punteggio di 4-6, 6-2, 2-6, 6-3, 7-6 (14-12). 

TEAM

Coach

Paolo Cannova

Preparatore Atletico

Pino Maiori

Osteopata

Matteo Zanoni

Responsabile Nutrizione e Performance

Michele Marciano

Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Monica Bazzano

Manager

Davide Bima