L'Intervista

"Sogno di giocare sul centrale di Wimbledon. Mi considero un privilegiato a fare ciò che più amo”

Alcuni passaggi dell'intervista concessa a TuttoSport

Il Covid -  “Non possiamo lamentarci, almeno in chiave personale. Certo non è facile a volte giocare, tornare in albergo da reclusi e non avere veri momenti di relax. Penso però ai tanti che versano in gravi difficoltà, stanno male o hanno perso il lavoro.Mi considero un privilegiato per aver potuto continuare a fare ciò che più amo, al contempo lavorare e guadagnare. Le difficoltà rappresentano solo un aspetto mentale da superare“.

Roma 2020 -  “Ricordo con grande trasporto la vittoria a Roma, contro Sandgren, giocatore ostico. Farlo nella rassegna che per noi italiani rappresenta qualcosa di particolare ha un valore doppio e così giustifico la commozione finale. Se a Parigi non ho ripetuto l’impresa del terzo turno dello scorso anno ho dato però il massimo contro Pella, pur non essendo riuscito a girare il match“.

Il Futuro - “Mettere ancora a punto i dettagli per salire tra i Top 50. L’ulteriore salto di qualità sarà legato alla gestione migliore di alcuni momenti delle partite. Ora la ripresa, dopo una settimana di relax a Siracusa. Cercheremo di capire cosa succederà in Australia per pianificare nel migliore dei modi la preparazione. Fare bene a Wimbledon e giocare sullo storico Centrale, ovviamente sempre con un pensiero speciale per gli Internazionali BNL d’Italia“.