L'Intervista

"Tre giorni incredibili con Federer, a Roma risultato troppo severo contro Djokovic"

Alcuni passaggi dell'intervista rilasciata a UbiTennis

Federer - “Con Roger sono stati tre giorni incredibili. Oggi forse avrei un approccio diverso ma allora ero davvero molto emozionato. Lui comunque è un signore dentro e fuori dal campo. Appena mi vede mi dice: ‘Grazie di essere venuto’. Ma davvero? Il più grande che mi ringrazia? Da non credere”.

Djokovic - “Nel 2019 sul centrale del Roland Garros incontrai Nole al terzo.  Purtroppo, vissi quella partita come una specie di premio per il bel torneo fatto, senza credere davvero di poter competere. Quest’anno a Roma sono invece entrato in campo per vincere. Forse è stata la miglior partita da me mai giocata e il punteggio 6-3 6-2 è stato fin troppo severo, come lo stesso Nole ha ammesso”.

Lo Staff - “I soldi vanno rispettati perché i miei genitori mi hanno insegnato questo, soprattutto quando ti sono costati tanti sacrifici. Ritengo però che siano un mezzo e non un fine. Per cui non è che, arrivato al n.70 del mondo, smetto di investire sulla mia persona. Anzi, adesso non solo posso portare nei tornei Paolo Cannova e Pino Maiori, ma anche permettermi un fisioterapista (Niccolò), un osteopata (Matteo), un biologo dello sport (Michele) e una psicologa (la dott.ssa Monica Bazzano)”.